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News from the italian punkrock zine ''Be Nice to Mommy''
Wednesday, April 09, 2003
Guerra
Sono passate tre settimane e i nostri bravi cow-boy sembrano ormai aver conquistato Baghdad. Mi sono fatto un fegato così dovendo spulciare per lavoro tutte le orribili foto che la France Press rimandava sul circuito internazionale e vi posso assicurare che quelle mostrate alla tv e sui giornali sono state le immagini meno cruente. A tutt'oggi sono morti almeno 2.000 civili iracheni, circa 150 soldati fra americani e inglesi, oltre venti giornalisti e decine di migliaia di soldati del "temibile" esercito del feroce saladino. Un bagno di sangue che si rivelerà completamente inutile se gli americani non cattureranno Saddam e che porterà ad un grave destabilizzazione di tutta l'area. Ma è inutile stare qui a fare discorsi politici. Qui la politica è completamente assente. E' stata una mattanza, contro un paese che ormai, come dimostra la quasi inesistente capacità di difesa, non era in grado di nuocere a nessuno.
Spero che la vigliaccheria abbia il sopravvento sulla follia e che la belligeranza statunitense si fermi qui. Provare ad estendere il conflitto a paesi come la Siria o la Corea del Nord ci farebbe finire dritti dritti dentro quella guerra atomica, che tanto si temeva ai tempi della guerra fredda, e che oggi, paradossalmente dopo la caduta del muro di Berlino, sembra quantomai possibile.
Sono passate tre settimane e i nostri bravi cow-boy sembrano ormai aver conquistato Baghdad. Mi sono fatto un fegato così dovendo spulciare per lavoro tutte le orribili foto che la France Press rimandava sul circuito internazionale e vi posso assicurare che quelle mostrate alla tv e sui giornali sono state le immagini meno cruente. A tutt'oggi sono morti almeno 2.000 civili iracheni, circa 150 soldati fra americani e inglesi, oltre venti giornalisti e decine di migliaia di soldati del "temibile" esercito del feroce saladino. Un bagno di sangue che si rivelerà completamente inutile se gli americani non cattureranno Saddam e che porterà ad un grave destabilizzazione di tutta l'area. Ma è inutile stare qui a fare discorsi politici. Qui la politica è completamente assente. E' stata una mattanza, contro un paese che ormai, come dimostra la quasi inesistente capacità di difesa, non era in grado di nuocere a nessuno.
Spero che la vigliaccheria abbia il sopravvento sulla follia e che la belligeranza statunitense si fermi qui. Provare ad estendere il conflitto a paesi come la Siria o la Corea del Nord ci farebbe finire dritti dritti dentro quella guerra atomica, che tanto si temeva ai tempi della guerra fredda, e che oggi, paradossalmente dopo la caduta del muro di Berlino, sembra quantomai possibile.